Il produttore Angelo Viggiano, Ceo di Sirio Studio, ospite negli studi di Basilicata Digital Channel, racconta i suoi successi, i suoi progetti e soprattutto il suo amore per la città verticale e brutale.
"Amo Potenza più dei potentini. Potenza ha una particolarità molto molto importante per tutte le produzioni che abbiamo realizzato in questi anni, dal Caso Claps alla Notte più lunga dell'anno Poveri noi a Un anno a Londra. la sua verticalità. Si sono innamorati tutti di questa verticalità, per questo modo di uscire sul grande schermo. Quando la vedi sul grande schermo ha un impatto importante. tele che tutti i registi si sono innamorati di questa città Potenza si impone perché puoi creare varie cose, è comoda da girare, ha più spunti, dal centro storico con le sue piazzetta. Chandrakant Singh per esempio è un regista che ha visto potenza e se ne è innamorato e ora porta a potenza due serie importanti".
Questa verticalità di Potenza è anche il segno di un grande fermento creativo, anche se a volte un po' sommerso: "Potenza è fantastica. Ha una accoglienza incredibile. Una cosa che piace molto ad esempio agli indiani. Ben venga questa produzione. Ne abbiamo anche un'altra molto molto importante per la quale abbiamo circa 4000 comparse da prendere e 250 persone di troupe da girare tra Pignola e Potenza".
La cinematografia, quindi, è importante non solo per veicolare bla città sul grande schermo, ma ha un forte impatto anche dal punto di vista economico e lavorativo. "Assolutamente si. Abbiamo portato tante produzioni, abbiamo speso tanti soldi privati. Prendiamo tutte le maestranze che abbiamo cresciuto in questi anni oltre a far venire professionisti da fuori per ni ruoli che mancano, l'impatto economico di questi film è molto molto importante anche perché arrivano in mesi un po' morti ottobre, novembre, dove le troupe possono portare economia, grazie ad un investimento privato fatto negli anni sulla propria terra. Questo dimostra che anche a Potenza che è una città bellissima, si può fare tanto".
Se dovessi dire una delle produzione che hai portato a Potenza alla quale sei rimasto più affezionato? "Proprio in questi giorni mi hanno rimandato una conferenza stampa della presidente del Consiglio Meloni che disse "Non ho tempo di vedere serie o la Tv ma una che mi ha particolarmente colpita è Per Elisa-il caso Claps. Anche per il tema,. è stata una delle esperienze più belle che io abbia fatto con dei professionisti di altissimo spessore".
E se dovessi pensare a qualcosa che vuoi realizzare in futuro a Potenza? "Vorrei portare una serie, ci stiamo già lavorando, importante italiana e mi auguro che questo avverrà molto presto"
Il tuo lavoro, con il passaggio di tutte queste produzioni ha cerato una sorta di scuola lucana delle produzioni cinematografiche che ha fatto superare quel mismatch che spesso c'è tra percorsi scolasti ci e occupazione. "Quando ho iniziato io circa dieci anni fa qui nel potentino non c'erano né parrucchieri, né truccatori o runner. C'è stato un lavoro di dieci anni di formazione, che si fa in studio ma soprattutto sul set. I giovani per crescere e rimanere devono poter andare fuori e tornare. Questo è il nostro obiettivo. Un sogno che sta diventando realtà. Per esempio le produzioni romane chiamano le persone di Potenza a lavorare e per me è motivo di orgoglio"



